marchesitrust.com

Non troviamo alcuna traccia sostanziale su internet di Marchesi Trust. Hanno un sito, www.marchesitrust.com, ma è correntemente inattivo. Notiamo inoltre che il dominio è stato registrato lo scorso fine dicembre. Già questo fa pensare male.

Ma il peggio è che abbiamo cercato informazioni sul loro conto in seguito alla segnalazione di L. (che ringraziamo) che ci ha girato una loro email con una offerta di lavoro che ci sentiamo di sconsigliare caldamente.

A nostro parere si tratta infatti di un ennesimo tentativo di attirare persone nella pericolosa truffa dei bonifici (maggiori dettagli seguendo il link).

Il cosiddetto "lavoro" consiste nel ricevere sul proprio conto corrente soldi rubati, prelevarli e spedirli via WesternUnion o servizio equivalente a un prestanome irreperibile dei delinquenti. Noi saremo facilmente scovati dalla polizia italiana e dovremmo risarcire il derubato - beccandoci pure una incriminazione per reati vari.

Questo il testo dell'email, in un italiano molto scarso:

Ciao,

Grazie per il vostro interesse.

Tutti i vostri requisito sono adatti per il questo posto.

PER APPLICARE AL QUESTO LAVORO DOVETE:

1. fare un’occhiata a file attaccato"Descrizione del lavoro" nel quale troverete tutta informazione sul questo posto. Nel caso della nascita delle domande, non avete pudore di contattarmi.

2. Compilare il Modulo di domanda attaccato allo questo messaggio.

Attenzione:

Se dovete ottenere piu informazione, visitate lo sito veb della nostra societa.
Faro tutto che e possibile per aiutarLa.

Distinti saluti,
Gabriele Fo?liero
Manager


Abbiamo messo un punto di domanda sul cognome del presunto manager per sottolineare come sia certamente farlocco (e magari l'hanno preso da qualcuno che non ha niente a che fare con questa storiaccia).

Consigliamo di non aprire gli allegati che arrivano da fonti poco raccomandabili, come questa. L'ideale sarebbe non aprire nemmeno l'email, tanto sicuramente non c'è nulla di interessante. In ogni caso abbiamo letto che:

"Marchesi Trust" opera sul internet mercato dal 2004 in qualita di un garante della solvibilita e del adempiere degli obblighi contrattuali con la sede in Italia.

Non è chiaro cosa voglia dire, ma di sicuro è una menzogna. Inoltre non ci sono riferimenti alla sede dell'azienda, numeri di telefono, indirizzi, una partita iva.

Dicevamo che il sito di riferimento, marchesitrust.com, è corrente irraggiungibile. Ma se guardiamo la pagina cache di google vediamo che non c'era niente di significativo, e per di più in spagnolo.

9 commenti:

Luigi ha detto...

Grazie mille del vostro interessamento è bello sapere che si può contare su persone oneste, e competenti cosa a quanto pare non molto diffusa almeno su internet.

Bob Spammit ha detto...

Grazie a te, Luigi. Nel nostro piccolo, facciamo il possibile.

Girolamo ha detto...

Sono Girolamo e ho ricevuto un'e-mail da "Marchesi Trust". Ho subito diffidato dalle loro apparenti buone intenzioni e ho effettuato una ricerca tramite Google. Mi sono imbattuto nel sito che, come voi avete già esplicato, risulta inaccessibile. Dopo ciò ho avuto modo di aprire questa pagina e mi sento di ringraziarvi anche a nome mio. Già l'offerta di 1800 + premia, per quanto allettante, mi sembrava piuttosto insolita. Inoltre non è chiaro lo scopo di tale lavoro.

The Jazzpers ha detto...

Gracias!

Yo respondí el correo electronico y ahora he enviado uno diciendo que no estoy interesada...ante el paro uno a veces piensa que podrá encontrar algo...pero no es así...internet se presta para farsas y estafas...GRAZIE MILE!

Bob Spammit ha detto...

De nada :)

Anonimo ha detto...

Grazie Bob...
stessa identica e-mail ricevuta anche da me...vorrei proprio sapere da dove arriva quel denaro che ti chiedono di girare...

Bob Spammit ha detto...

Grazie a te per il commento, anonimo.

Tipicamente i soldi arrivano da conti correnti online, di cui i malfattori sono riusciti ad ottenere la password d'accesso. Da quel conto fanno illegalmente un bonifico al conto di chi si presta a far da riciclatore.

Il riciclatore preleva dal suo conto e spedisce i soldi via Western Union o simili in un Paese remoto (spesso in Russia). Lì i soldi vengono ritirati usando normalmente documenti fasulli, in modo che i delinquenti siano irrintracciabili.

Quando il truffato si accorge che sono spariti soldi dal suo conto, trova in un attimo che sono finiti nel conto del riciclatore. Segue denuncia alla polizia, blocco del conto corrente, riciclatore "invitato" a restitutire l'intera somma, sua incriminazione per riciclaggio e altro, a seconda della situazione specifica.

Anonimo ha detto...

è arrivata oggi anche a me!
Siccome avevo mandato diverse mail per lavoro credevo fosse una proposta seria...!
Grazie delle risposte!
Antonella

Bob Spammit ha detto...

ciao Antonella, grazie a te per il commento.