La truffa dei bonifici

Uno dei temi che trattiamo più spesso in questo blog é lo spam relativo alla truffa dei bonifici.

Il motivo principale dell'attenzione che gli rivolgiamo sta nel pericolo che questa truffa rappresenta. Infatti se tutte le truffe causano una perdita di soldi, più o meno elevata, questa ha lo spiacevole effetto collaterale di causare l'incriminazione per riciclaggio, e magari anche per associazione a delinquere, di chi ci caschi.

Dal punto di vista dei delinquenti questa truffa é solo la seconda parte di una operazione criminale compiuta via internet.

La prima parte consiste nell'entrare in possesso del nome utente e della password per l'accesso ad un conto corrente online, operazione che viene in genere svolta per mezzo di email in cui si fingono rappresentanti di una banca e chiedono per svariati motivi di dare la password di accesso. Un esempio di queste mail di phishing (come viene chiamato in gergo questo attacco) é mostrato in questo post.

Diciamo che un truffatore ci abbia preso all'amo con una mail di phishing, ha il nostro nome utente e la nostra password. Può dunque accedere al nostro conto e succhiarci tutti i soldi facendo un bonifico. Il problema é che non lo può fare senza essere identificabile. É ovvio, per ricevere un bonifico bisogna avere aperto un conto corrente presso una banca, farsi un bonifico sul proprio conto non funziona. Teniamo conto, inoltre, che inizialmente questo genere di truffe veniva perpetrato da delinquenti basati in Russia o paesi limitrofi - che resta tuttora una origine molto comune, da quel che possiamo vedere. Questo aggiunge un problema, dato che un bonifico internazionale risulta generalmente più sospetto e ha pure un ritardo di alcuni giorni nella sua esecuzione, il che potrebbe causare il fallimento del piano, dato che il truffato potrebbe intervenire per tempo e annullare la transazione.

Si ricorre quindi alla truffa dei bonifici.

I delinquenti creano una nuova ondata di spam, in cui dicono di offrire un lavoro che richiede poco tempo, alcune conoscenze di base, ed é ben retribuito. A chi dice di essere interessato si spiega che il lavoro consiste nel ricevere bonifici sul proprio conto corrente, prelevare i contanti e spedirli, via MoneyGram, Western Union o servizi corrispondenti a un fantomatico agente dell'azienda. Diciamo di accettare questa offerta. Diamo i nostri dati, comprese le coordinate bancarie, ai delinquenti. Questi entrano nel conto corrente online del primo truffato e fanno un bonifico a noi. A noi ci arrivano questi soldi, li preleviamo (in genere ci viene detto che possiamo trattenere una quota attorno al 10%, come nostro compenso) e li mandiamo via Western Union ad un tale che si trova, chessò, a Kiev.

A questo punto é solo questione di tempo, prima o poi il primo truffato si accorge che gli sono spariti soldi dal suo conto. Fa un semplice controllo e scopre che é stato fatto un bonifico di cui lui non sa nulla. Segnala la cosa alla sua banca e fa denuncia. Il destinatario del bonifico viene immediatamente rintracciato, la polizia postale interviene, blocca il conto per le indagini e incrimina il correntista per reati che possono essere truffa, riciclaggio, associazione a delinquere, a seconda degli elementi raccolti. Probabilmente otengono pure un mandato di perquisizione per la sua abitazione, dato che dovrebbero essere interessati a sequestrare anche il pc utilizzato, per verificare la responsabilità dell'indagato nella truffa.

A questo punto il secondo truffato si trova nella spiacevole situazione di dover restituire la cifra sparita al primo truffato, per alleggerire la propria posizione e, dato che ha spedito il grosso dei soldi ai delinquenti, ha già a questo punto una notevole perdita economica. Deve poi dimostrare di essere stato truffato lui stesso, e di non essere parte attiva nella truffa. Che ci riesca o meno dipende dalle specifiche circostanze e dalla sua capacità di persuasione. Sarà quindi opportuno prendere un buon avvocato che lo difenda. Segue il lungo iter processuale in cui si deciderà come finisce la vicenda.

Come si diceva, abbiamo dedicato molti post a vicende di questo tipo, si veda la serie taggata riciclaggio. In particolare segnaliamo questo post dove parliamo di una condanna comminata a due persone cadute nella truffa; questo altro post racconta di come una donna sia stata denunciata per gli stessi fatti; il post e soprattutto i commenti a questo post in cui si parla di una variante di questa truffa.

Detto tutto questo resta la domanda: che fare?

Non rispondere a queste email, nemmeno per insultare i delinquenti. Come per tutto lo spam, la risposta viene recepita dallo spammer come un messaggio positivo, a prescindere. Gli stiamo dicendo che la posta viene letta, e quindi lui manderà altro spam, e probabilmente rivenderà il nostro indirizzo ad altri spammer.

Segnalare queste email come spam, non aprirle (spesso si capisce già dal titolo o dal mittente che é spam), e cestinarle.

Non é molto utile segnalare queste email alla polizia postale, purtroppo non ci possono far molto. In teoria sarebbe possibile fare una denuncia per tentata truffa, ma la difficoltà e il costo (sia in termini di tempo sia economico) é così alto che indagare in questo caso non é ragionevole. Si tratta spesso di dover ottener rogatorie per indagini in almeno due Stati e spesso le traccie sono così evanescenti che non si riesce a concludere nulla.

Chi ha dato i suoi dati personali, in particolare le proprie coordinate bancarie, a questi delinquenti si deve preoccupare. Dire a loro che si é cambiata idea non serve a molto, solitamente. A loro non costa praticamente niente mandarci un bonifico, non sono soldi loro e, normalmente, di password di accesso ai conti correnti altrui ne hanno a bizzeffe.

Conviene invece avvertire la propria banca perché respingano al mittente gli aventuali bonifici "strani" che ci dovessero arrivare, denunciando la cosa alle forze di polizia. In questo caso é importante denunciare il fatto, dato che se non lo facciamo, potremmo essere noi a beccarci una denuncia. Il truffato infatti potrebbe far notare che, pur essendo a conoscenza del fatto che il suo conto era acceduto illegalmente, non abbiamo denunciato il fatto, il che ci rende complici della truffa.

A seconda di quanto si sia andati avanti nella truffa conviene, oltre alla denuncia alla polizia, anche prendersi un buon avvocato che consigli come muoversi, dato che il problema é davvero serio.

11 commenti:

Giuseppe ha detto...

Non so come abbiano fatto, ma usano la mia e-mail per inviare richieste ed offerte di lavoro a bizzeffe, e che arrivano anche a me! hanno tutte a che fare con "cet-west.com". purtroppo ho risposto e sono aumentate ma non so a chi denunciare la cosa. Ho il sospetto che abbiano cpiato la lista da qualche sito della serie cercalavoro.xyz
Aiutoooooo

Letizia ha detto...

Anche a me è arrivato lo stesso messaggio. Inoltre ne ho ricevuto un'altro da una società diversa ma che prometteva guadagni fantastici e posizioni manageriali.

Anonimo ha detto...

Per chi ha dato i suoi dati conviene forse anche, daparte del avvertimento della propria banca e della denuncia, cambiare il indirizzo dell e-mail e cambiare banca, o almeno il conto.

Anonimo ha detto...

Egregi signori, anche a me è arrivata questa proposta di lavoro, che si e sviluppata inviandoci solo documentazione. In data odierna ho effettuato la ricerca sull'azienda, ed ho scoperto l'arcano mistero.
Pertanto ringraziandovi per le informazioni che mi avete fornito e che mi evitano di incappare in truffe e conseguenze peggiori.

paolo ha detto...

salve ho ricevuto anche io un mail di questo genere ,la prima mail mi diceva ,che stanno cercando delle persone per un facile lavoro di internet, la seconda mi chiedevano per lavorare il mio conto corrente ,in quanto mi dovevano spedire dei bonifici e poi rispedirli prendendo subito una percentuale dell 8% sul totale.Questo è successo oggi.Per fortuna o subito cestinato il messaggio.

Franco ha detto...

Ciao A tutti, anche io ricevo spesso questo tipo di mail, direi scritte in modo molto appetitoso, ma il consiglio che posso dare, ed è quello che poi faccio di solito, è quello di effettuare una ricerca in rete,, inserendo l'indirizzo mail che abbiamo ricevuto, in moda da fare da contro phishing, e sicuramente ci saranno post o commenti su argomenti simili e spesso come in questo caso anche faranno capire che sarà meglio starne alla larga.
Ricodatevi sempre di utilizzare la rete con molta attenzione !!!
Ciao a tutti
Franco

sabry ha detto...

anche a me è arrivata la stessa e-mail da parte di S.E.A.P. s.r.l. e purtroppo ho risposto dando i miei dati...
Spero che la polizia postale fermi questi criminali!

Mewsar ha detto...

adesso è scappata fuori uan nuova???
fashion-logistics?
con sede a panama e russia!!!

Anonimo ha detto...

Fashion Logistic operante nel settore trasporto merci cerca un addetto alla ricezione e spedizione pacchi. La societa' si occupa di trasporto di oggetti fashion in tutta L'UE, aiuta ai suoi clienti di effettuare gli acquisti e fornishe tutti i servizi riguardanti la trasportazione. Il nostro staff cerca di fare tutto che la merce arrivi in tempo e in assoluta conformita alla specifica e con un pacchetto completo di tutti documenti necessari.

Le principali mansioni:
- ricezione di pacchi da corrieri,
- preparazione di pacchi per le spedizioni,
- rapporti quotidiani/settimanali,
- consegna di pacchi all'autista (1 volta a settimana)
- altre attivita operative in funzione delle necessita'.

Per inviare la tua candidatura : andrew.koss.fl@gmail.com


Dopo circa tre settimane che hai spedito questi pacchi, e non si tratta di oggetti fashion, ti arriva questa mail:

• Buongiorno Sig **** ******!
Purtroppo Le dobbiamo dire che durante il mese Lei e stato usato da noi
come una persona interposta. Chiediamo scusa dei probabili disagi che
cio puo comportare.
Si e dimostrato come bravo collaboratore e aveva fatto tutto con onesta,
rapidita e affidabilita meritevole.
Non scriviamo le lettere del genere a tutti, ma soltanto a quelli
reputiamo persone affidabili e capaci.
Possiamo offrirLe un metodo alternativo di lavoro, il lavoro da eseguire
e lo stesso solo che per farlo ci serve un altro indirizzo e un altro
nome e cognome della persona.
Chiediamo scusa e se Lei dovesse rifiutare la nostra offerta, speriamo
che trovera un lavoro degno di Lei.
Promettiamo un buon guadagno ogni settimana ma senza lo stipendio mensile.
Le dico subito che in caso di collaborazione con noi sotto un altro
profilo c'e il minimo rischio per lei, ma seguendo le nostre istruzioni
andra tutto bene.
Importante, in caso di qualsiasi problema, mostrare il contratto che
abbiamo firmato e far capire che lei e stato vittima di raggiro/truffa e
lei ha agito in buona fede.
Lei non deve niente a nessuno, non deve pagare niente per nessun acquisto.
Questo sara un problema da risolvere fra negozianti, banche e assicurazioni.
Lei puo anche rivolgersi in polizia, ma sara inutile, perdera solo il
tempo. Non ci troveranno mai. Cambiamo indirizzi di abitazione e lavoro,
citta e anche paesi, siti internet, telefoni ecc.
Tutti i dati persoanli/aziendali sono falsi o inesistenti, quindi non
portano a nulla qualsiasi ricerca.
Le offriamo il 10% del prezzo del ogni pacco gestito.
Se ha delle domande al riguardo, ci puo scriveci.

Saluti Andrew Koss

Silv ia Alu ha detto...

Oh Oh oh..... ho lavorato anche io per un mese per questa fantomatica azienda, chiaramente non sono stata pagata e non mi rispondono più. Non ho ricevuto la lettera in cui mi si spiega che sono stata vittima di una truffa, tanto l'ho capito da sola, semplicemente sono scomparsi.
Forse conviene andare alla polizia giusto per avere informazioni del tipo, ho dovuto spedire fotocopia del mio documento di identità e della patente...cosa possono farci????

Bob Spammit ha detto...

@Silvia: ti conviene chiedere un parere legale ad un avvocato di cui ti fidi.