freepoverty.com

John Breen ha avuto un idea geniale. Nel 2007 ha creato un sito per raccogliere fondi da convertirsi in riso per aiuti umanitari. Il sito, perfettamente legittimo e con partner prestigiosi é freerice.com, funziona per mezzo dei fondi che gli sponsor versano in funzione del traffico generato.

Per far aumentare il traffico, sul sito vengono offerti dei banner che chiunque può inserire nel proprio sito web, come ad esempio nel proprio blog. Vuoi non lasciare uno spazietto sul tuo sito a chi si occupa di raccogliere riso per chi ha fame? Difficile dire no. E infatti potete vedere uno dei banner per freerice.com qui di fianco.

Il problema é che quando uno ha una buona idea c'é sempre qualcun'altro che é pronto a fregarla. Sono nati infatti altri siti che copiano l'idea di Breen anche nel nome. Qui parliamo di freepoverty.com

Il sito www.freepoverty.com afferma di raccogliere denaro e di convertirlo in acqua da dare a chi ne ha bisogno. Fanno davvero quello che dicono? La cosa é perlomeno dubbia.

Mentre per freerice.com ci si riferisce all'ONU per garantire che i soldi vadano effettivamente in aiuti umanitari, per freerice.com dobbiamo fidarci della parola dei gestori del sito.

Abbiano pazienza ma mi pare troppo poco.

Ci sarebbe anche un link a fondo pagina (totals) che presumibilmente dovrebbe andare alla pagina dove vengono mostrati i risultati delle cifre raccolte e delle donazioni fatte. Purtroppo si tratta di un broken link, non porta da nessuna parte.

Nell'about us viene citato il fondatore del sito, Chung-Guk Kim, che risulta essere uno dei due fratelli Kim coinvolti nel dubbio progetto mobatar, di cui abbiamo già parlato qui e che fa da sponsor a questo sito.

Francamente, direi di lasciar perdere freepoverty.com e semmai farsi un giretto sull'originale: freerice.com.

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