bidrivals.com

Se questo post é negativo nei confronti di BidRivals non é perché questa azienda sia peggio delle altre entità (a volte non si tratta neanche di società vere e proprie) che si occupano di aste sul web; é proprio il concetto di asta come viene implementato sul web che ci lascia perplessi.

Diciamo quindi che, a prescindere dal caso specifico, sconsiglieremmo comunque di partecipare ad un asta on line.

Bidrivals implementa una versione abbastanza classica di asta. Si fanno partire le offerte su un prodotto, ogni offerta fa alzare il prezzo di un cent e rifà partire il tempo a disposizione degli altri partecipanti.

La differenza é che ogni offerta viene a costare mezzo euro. Quindi un oggetto che viene battuto a un euro costa a chi lo compra, come minimo un euro e mezzo (se avesse fatto solo l'ultima e decisiva offerta) ma porta al battitore un incasso di 100 x 0.50 = 50 euro.

Per cui si arriva al paradosso che al battitore non importa molto se il prezzo di vendita é anche molto inferiore al valore di mercato della merce battuta. L'importante é che ci siano molte offerte.

C'é da dire che il sito, www.bidrivals.com, é ben fatto. Si vede che dietro c'é una organizzazione di un certo peso. In effetti vediamo che é localizzato per una ventina di paesi.

Se questa potrebbe essere una buona cosa, nel senso che un sito che opera a livello planetario dovrebbe dare una certa affidabilità, dall'altra ci mette in concorrenza con un numero elevatissimo di altre persone.

Per riuscire a vincere in una competizione del genere occorre avere molto tempo e denaro a disposizione. Tempo perché bisogna seguire le aste più interessanti con costanza, basta distrarsi per pochi secondi per perdere l'oggetto che abbiamo seguito per ore, e denaro perché il caso ottimale (una sola e decisiva offerta) é decisamente improbabile. Si deve attuare una strategia di gioco non banale. Certamente avvantaggiati sono quelli che lavorano (perché un lavoro ci sembra a questo punto, più che un gioco) in squadra.

Ma chiediamoci ora: chi ci garantisce che BidRivals si comporti in modo equo nei nostri confronti? Va bene che possiamo vedere nomi e facce dei fondatori alla pagina http://www.bidrivals.com/it/about_us.html, il che é molto di più di quello che in genere offrono siti del genere. Ma non é che la cosa ci soddisfi appieno.

Diciamo che ci venga il sospetto che un'asta abbia avuto una vita poco limpida, ci sembrava di aver quasi afferrato il nostro oggetto preferito ad un prezzo stracciato e invece ... puf! se l'é preso un altro. Con chi protestiamo?

Da whois vediamo che la responsabile del sito é la Bidrivals Ltd che ha sede a Malta nella cittadina di Ta' Xbiex e che la macchina su cui corre é posta in Finlandia.

Dobbiamo quindi protestare presso le autorità maltesi? O finlandesi? Ma, in fin dei conti, é poi legale in Italia la BidRivals? Secondo i proprietari di BidRivals é tutto in regola, e per dimostrarcelo, ci rimandano a questo documento (in inglese).

Si tratta di un memorandum della Eversheds Bianchini che, a nostro avviso, non ci sembra così netto come sembrano averlo inteso in BidRivals.

Notiamo in primo luogo che Paolo Zecca, l'avvocato che firma il documento, dice che ha raccolto le informazioni che ha utilizzato per dare il suo parere dal sito web. Ci sarebbe sembrato più opportuno che BidRivals gli avesse messo a disposizione la loro documentazione interna, per dargli la possibilità di dare un parere più articolato.

Si nota che per la legge italiana l'asta viene considerata come una vendita soggetta a un regime legale che richiede una specifica autorizzazione. Da come vengono spiegate le normative ci pare proprio che BidRivals non ha le caratteristiche per operare in Italia.

Zecca però ci dice che si potrebbe sostenere che le regole italiane non si debbano applicare a BidRivals dato che non operano con una consociata stabilita sul territorio italiano e che BidRivals potrebbe chiedere l'applicazione delle normative europee, se queste non si dimostrino essere in contrasto con le leggi che regolano l'ordine pubblico e non determinino un livello di protezione inferiore nei confronti dei consumatori.

Detto questo, l'avvocato Zecca conclude che, anche se l'evidenza ci mostra che esistano molte aste simili a BidRivals, nulla esclude che le autorità italiane possano agire in futuro contro siti poco trasparenti, incluso quello in esame.

Consiglia quindi di ottemperare al meglio alle legge e alle normative vigenti nel commercio elettronico per limitare le argomentazioni che potrebbero essere utilizzate dalle autorità italiane contro BidRivals.

1 commento:

Anonimo ha detto...

lol.. va proprio letto quel documento.. dice: in italia siete illegali e probabilmente la polizia vi oscurerà...
e loro lo pubblicano?? :)